Castelluccio oggi non è quello che pensi: ecco perché una visita sul posto è il momento giusto per scoprirlo
Un paese che cambia, un territorio che resiste
In questo periodo Castelluccio di Norcia affronta un periodo speciale, spesso lontano dai riflettori. È vero: l’area del paese è ancora interessata dai lavori di ricostruzione, un processo necessario, delicato e lungo, che sta ridando forma al borgo dopo gli eventi sismici. Ma ridurre Castelluccio a un “cantiere” sarebbe un errore enorme. La ricostruzione riguarda il nucleo urbano, mentre l’altopiano, la natura e le esperienze continuano a vivere, offrendo uno dei volti più autentici e intensi dei Sibillini.
Gennaio, febbraio e marzo: il lato più vero di Castelluccio
Chi arriva qui in inverno non cerca la cartolina perfetta, ma un’esperienza vera. Venire qui tra gennaio e marzo può significare neve, silenzio, aria sottile e panorami aperti che non hanno bisogno di filtri. I lavori di ricostruzione fanno parte del paesaggio umano, raccontano una storia di ritorno e futuro, ma non tolgono nulla alla forza del luogo. Anzi, aiutano a comprenderlo meglio. È proprio in questo periodo che Castelluccio mostra il suo carattere più sincero, lontano dalla folla e dai ritmi frenetici.
Vivere il territorio oltre il centro abitato
L’esperienza a Castelluccio non si esaurisce nel paese. Ciaspolate, passeggiate invernali, cucina di montagna e ospitalità permettono di vivere l’altopiano in modo completo, anche mentre il borgo rinasce. Le strutture ricettive e i ristoranti della zona continuano ad accogliere chi sceglie di salire fin quassù, offrendo calore, informazioni e punti di vista privilegiati su ciò che sta cambiando. Riscoprire questi luoghi prima della fioritura rappresenta il momento ideale per chi ama capire i luoghi, non solo visitarli.
Un viaggio consapevole, oggi più che mai
Visitare Castelluccio durante la ricostruzione significa fare una scelta consapevole. Vuol dire sostenere il territorio, rispettarne i tempi e coglierne l’essenza più profonda. Non è una destinazione “in pausa”, ma un luogo in trasformazione, che continua a regalare emozioni forti a chi sa guardare oltre l’apparenza. Gennaio, con la sua luce limpida e i suoi spazi infiniti, è il momento perfetto per farlo. Febbraio con l’avvicinarsi della stagione del tartufo. Marzo con i primi segnali di primavera.
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